Dieta degli italiani, ecco come cambia in base ai dati Istat

Il regime alimentare degli italiani sta cambiando verso ‘una crescente attenzione a una più corretta alimentazione’ secondo quanto messo in evidenza dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) in base alla spesa media per gli alimentari delle famiglie italiane che, nel 2016, si è attestata a 447,96 euro. Nel dettaglio, in accordo con quanto riportato da GDS.it, l’anno scorso è aumentata del 3,1% la spesa per la frutta mentre quella per le carni, sebbene rappresenti la componente alimentare più importante in controvalore, ha fatto registrare l’anno scorso una contrazione del 4,8% rispetto al 2015.

Più frutta e meno carne, quindi, sulle tavole degli italiani a fronte di un balzo anno su anno del 9,5% per la spesa in pesce e prodotti ittici a conferma di come la dieta degli italiani sia sempre più in linea con quella mediterranea. Dopo parecchi anni, inoltre, nel 2016 la spesa per i servizi ricettivi di ristorazione, sempre in base alle rilevazioni dell’Istat, ha fatto registrare un incremento anno su anno pari al 4,8% tornando così ai livelli pre-crisi.

In accordo con i dati che sono stati recentemente forniti dalla FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ben 9 ristoranti su 10 in Italia scelgono prodotti a filiera corta, mentre l’84% cambia il menù al massimo entro quattro mesi. Cresce inoltre l’attenzione alle intolleranze alimentari con due locali su tre che propongono menu con piatti che sono dedicati proprio a coloro che, riguardo all’alimentazione, hanno delle specifiche esigenze per la salute.

Nel settore della ristorazione, tra l’altro, chi ha capacità, voglia e passione può anche trovare lavoro. Al riguardo proprio la FIPE ha reso noto che nel 2016 le imprese del settore hanno fatto fatica a trovare cuochi, camerieri e baristi in parte per carenza di candidati, ed in parte per competenze professionali inadeguate. Per far fronte a quest’ultimo aspetto secondo la FIPE è necessario incentivare ed agevolare i percorsi di alternanza scuola-lavoro.

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