Dieta del piatto unico, come funziona e per chi è adatta

Per chi non ha tanta voglia di cucinare, anche perché il tempo a disposizione spesso scarseggia, la cosiddetta dieta del piatto unico può rivelarsi ideale sia per mantenersi in forma, sia per perdere qualche chilo di troppo. Fermo restando che prima di intraprendere qualsiasi dieta è bene rivolgersi ad un nutrizionista, quella del piatto unico prevede un giusto mix tra i cibi da scegliere in modo che l’alimentazione sia sana, completa ed equilibrata. Per esempio, un buon piatto unico, rappresentato da un mix di verdure, è da scegliere sempre rispetto a cibi che tendenzialmente sono poco salutari e nello stesso tempo ricchi di grassi come le fritture varie, gli hamburger e gli hot dog.

Oltre che con le verdure, i piatti unici si possono preparare, anche il giorno prima, a base di pasta oppure di riso. E lo stesso dicasi per i piatti unici preparati attraverso la cottura di un mix di legumi da andare poi a condire in maniera leggera e genuina con un filo di olio extravergine di oliva. Ottime sono pure le patate, purché siano lessate o al forno, e non fritte, magari da consumare associandole a due uova sode.

In generale nella dieta del piatto unico, tra colazione, pranzo e cena, e passando per lo spuntino e la merenda, la frutta e la verdura rappresentano mediamente, in volume, il 50% circa dei cibi da assumere. Per quel che riguarda invece il piatto unico a base di pasta o di riso, occorre sempre fare massima attenzione al condimento che non deve essere eccessivamente calorico. Da questo punto di vista il condimento più semplice è rappresentato dal parmigiano grattugiato e da un filo d’olio, ma si può pure condire con pomodoro e basilico, oppure con un sugo leggero alle verdure, ad esempio un mix di peperoni, di melanzane e di zucchine.

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