Dieta frutta e verdura, boom consumi a tavola e crisi nei campi

A causa delle speculazioni sui prezzi, e delle distorsioni di mercato nella filiera agroalimentare, in Italia nei campi la crisi continua in quanto i prezzi praticati all’origine, ovverosia quelli riconosciuti agli agricoltori, sono così in picchiata che spesso i ricavi risultano essere inferiori ai costi di produzione.

A denunciarlo è la Coldiretti proprio quando, con l’estate 2017, i consumi di frutta e di verdura sulle tavole degli italiani registrano valori record dall’inizio del nuovo millennio anche grazie al gran caldo.

Rispetto allo scorso anno, rileva altresì l’Organizzazione degli agricoltori, in Italia i consumi di frutta e verdura segnano un balzo del 9,7%, ma per i produttori di frutta estiva, di contro, in molti casi i bilanci sono in perdita a causa di quelle che la Coldiretti bolla come ‘pratiche commerciali sleali lungo la filiera’.

Secondo la Coldiretti, per salvare i frutteti italiani occorre evitare che i prodotti che vengono importati dall’estero vengano spacciati e venduti come made in Italy, e per questo, per le conserve e per i succhi, occorre introdurre l’obbligo di indicare sull’etichetta associata al prodotto quella che è la provenienza della frutta soggetta a lavorazione ed a trasformazione.

Lo stesso dicasi per la tutela dell’ortofrutta fresca made in Italy attraverso un rafforzamento dei controlli che eviti la vendita di ortofrutta fresca importata e spacciata come prodotto nazionale. In base alle rivelazioni dell’Organizzazione degli agricoltori, negli ultimi 15 anni in Italia sono scomparsi oltre 140 mila ettari di piante che hanno portato il frutteto italiano a ridursi del 33%.

E di questo passo il nostro Paese rischia di perdere il primato della produzione di frutta e verdura che sono gli alimenti chiave su cui si basa la dieta mediterranea. Grazie alla frutta ed alla verdura, infatti, con la dieta mediterranea l’organismo può ricevere tante sostanze preziose, dalle vitamine ai sali minerali e passando per le fibre, gli zuccheri, i carotenoidi e gli antiossidanti.

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