Dieta proteica, la colazione salata rende più tolleranti?

La prima colazione salata, ovverosia all’americana e, se volete, ad alto contenuto proteico, puà essere tale da influire positivamente sul nostro comportamento rendendoci, in particolare, più disponibili e più tolleranti verso il prossimo. A questa conclusione sono giunti, a Los Angeles, alcuni ricercatori dell’Università della California con uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Pnas.

La ricerca è basata su un esperimento condotto su un campione di 87 volontari con metà nutriti al mattino con colazione classica all’italiana, ovverosia con pane, frutta e marmellata, e l’altra metà con prima colazione all’americana e quindi ad altro contenuto di proteine proponendo pure formaggio molle e prosciutto.

Seguendo questi due regimi alimentari, in accordo con quanto riportato da Repubblica.it, i volontari sono stati poi sottoposti ad un gioco da cui è emerso come quasi tutti coloro che hanno seguito la dieta proteica sono stati più propensi a prendere decisioni a livello sociale che comportavano invece delle rinunce a livello personale.

I ricercatori hanno spiegato il tutto con il fatto che, rispetto alla prima colazione all’italiana, quella proteica innalza i livelli di tirosina che tendono a rendere gratificanti le decisioni prese a livello sociale nell’ottica di una maggiore accettazione e tolleranza del prossimo.

Inoltre, indipendentemente dal dolce o salato, gli esperti hanno ribadito l’importanza della prima colazione come primo pasto della giornata in quanto l’assunzione di cibi al mattino funge da vero e proprio interruttore energetico. In altre parole, arrivare all’ora di pranzo senza aver fatto la prima colazione è sbagliato visto che, quando ci si riferisce ad una dieta sana ed equilibrata, la prima colazione deve andare a coprire il 20% circa di quello che deve essere il nostro fabbisogno di calorie giornaliero. Ad esempio, proprio i ricercatori americani nel proporre la prima colazione proteica hanno considerato un mix composto dal 50% di carboidrati, 25% di grassi e 25% di proteine.

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