Perdere peso con frutta e verdura: cara dieta, ma quanto mi costi?

Per evitare di ingrassare, o per perdere peso, di norma basta variare un po’ la dieta eliminando del tutto o in parte i cibi ricchi di grassi e zuccheri, ed incrementando invece il consumo di frutta e verdura. Pur tuttavia, occorre fare molta attenzione al portafoglio in quanto la dieta sana e salutare potrebbe rivelarsi costosa. In accordo con un’indagine della Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori, chi fa la spesa è spesso bravo al momento dell’acquisto nello scegliere i cibi, ma poi non lo è altrettanto a tavola quando deve preparare il pranzo e la cena. E questo perché in media un sesto dei prodotti ortofrutticoli acquistati vengono sprecati, ovverosia vanno inesorabilmente a finire nella pattumiera.

In termini prettamente economici secondo la Cia ogni anno in media una famiglia spreca frutta e verdura per un valore che si aggira sui 200 euro. Nel dettaglio, è frequente lo spreco di frutta che, dopo non essere stata consumata per lungo tempo, finisce per marcire. Ma è ancor più alto il tasso di spreco della verdura con la conseguenza che dei 1.200 euro annui spesi in media da una famiglia per l’acquisto di ortofrutta, un sesto va a finire nella pattumiera. La soluzione migliore per evitare gli sprechi è quella di comprare la frutta e verdura poco e spesso, magari 2-3 volte la settimana puntando sempre sui prodotti di stagione e rigorosamente made in Italy.

E se gli sprechi sono un problema, legato alle cattivi abitudini, il settore ortofrutticolo in Italia gode comunque di buona salute visto che la produzione di frutta e verdura nell’ultimo anno ha toccato e superato in controvalore la soglia dei 12 miliardi di euro, per la precisione 12,4 miliardi di euro con un incremento anno su anno pari al 23%. Luce verde pure per le esportazioni che hanno fatto registrare un incremento anno su anno pari al 7%.

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