Perdere peso scegliendo gli orari giusti, più magri e più sazi!

Gli effetti di una bistecca che viene mangiata a colazione non sono gli stessi se mangiata a pranzo, a cena oppure nello spuntino di mezzanotte. In altre parole gli effetti del cibo, legati al mantenimento o all’aumento del peso, dipendono anche dagli orari in corrispondenza dei quali ci sediamo a tavola. La conferma in merito arriva da una sperimentazione su topi che è stata effettuata preso il Southwestern Medical Center negli Stati Uniti, ed i cui risultati sono stati pubblicati su Cell Metabolism in accordo con quanto riportato da Repubblica.it.

Dagli esperimenti effettuati è emerso che i topolini costretti a mangiare entro un intervallo giornaliero di 12 ore, intervallate quindi da 12 ore di digiuno, non solo sono riusciti a perdere peso, ma per farlo non sono stati costretti a ridurre le calorie. In altre parole iniziando con la colazione alle 8 di mattina, e finendo con la cena alle 8 di sera, sarà possibile sentirsi più sazi piuttosto che mangiare poco e spesso, a parità di calorie, dalla mattina e fino a quando non si va a letto.

Inoltre, più ci si nutre di giorno, rispetto alle ore pomeridiane/serali ed a quelle da dedicare di norma al sonno, più gli effetti della dieta sul nostro organismo saranno migliori, ovverosia sarà più facile per il peso perderlo oppure mantenerlo come programmato in base al proprio regime alimentare sempre e comunque da sottoporre alla visione di un nutrizionista.

Il trucco sta nel concentrare i pasti in corrispondenza di quegli orari in cui di norma si è più attivi durante la giornata. I ricercatori, tra l’altro, nei topolini costretti alla dietà in tempi giornalieri ristretti non solo hanno mostrato esami del sangue perfetti, ma hanno presentato pure una maggiore voglia di muoversi rispetto invece ai topolini che hanno spalmato i pasti giornalieri ben oltre le 12 ore.

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