Street food tra nuove tecnologie e stili di vita salutistici della tradizione locale

Tra nuove tecnologie, e stili di vita salutistici della tradizione locale, anche lo street food nel nostro Paese è sempre più orientato a proporre cibi gustosi e genuini e nello stesso tempo con livelli di calorie non eccessivi per chi è a dieta, o per chi comunque ci tiene a mantenersi sempre in perfetta forma.

Non a caso anche per lo street food c’è spazio in Italia, ad esempio, per la vendita di frutta presentata nel modo più gustoso e più nutriente possibile, dai pezzettoni agli smoothies e passando per i frullati ed i centrifugati.

Tra cibo e tendenze, in accordo con quanto riportato dalla Coldiretti, in Italia lo street food piace a 1 italiano su 2. L’offerta di cibo di strada, tra l’altro, piace anche ai turisti italiani e stranieri che, per quel che riguarda il mangiare bene, sono alla ricerca sul territorio delle migliori specialità locali.

Nel complesso, lo street food può andare bene, scegliendo prodotti realizzati con ingredienti semplici e genuini della cucina italiana, anche in un regime alimentare caratterizzato da una dieta dimagrante. In tal caso, infatti, lo street food può essere inserito nella dieta, per esempio una volta la settimana, come ottimo mini-pasto.

Per esempio, tra i cibi di strada caratterizzati da un livello di calorie non eccessivo, segnaliamo la farinata ligure, la focaccia di Recco, le tigelle di Modena, il famoso pane con le panelle di Palermo, il lampredotto di Firenze, la porchetta laziale, gli arancini di Catania, gli arrosticini abruzzesi ed i rustici pugliesi.

Inoltre, in molte grandi città italiane ci sono i fast food che propongono cibo di strada rigorosamente ipocalorico come ad esempio lo spiedino di pollo con la lattuga ed i pomodorini di Pachino, i centrifugati energizzanti e le ricette tipiche locali a base, ad esempio, di mozzarella light e di zucchine grigliate.

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